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lunedì 11 aprile 2016
sabato 9 aprile 2016
PERCHE' SI FA POLITICA (ANCHE)
Dedico questo blog,
con profondo affetto, all’autore di questa mail inviatami in risposta alla mia domanda del perché continuasse a voler
entrare in politica nonostante trovasse innumerevoli ostacoli aticosi e spesso insuperabili.
Rispondo alla tua domanda formulandone un’altra: qual è
l'unica attività praticabile in qualsiasi paese del mondo che consente ai suoi
praticanti di uscire indenni da qualsiasi crisi economica?
Inoltre, i giovani non hanno più nessuna speranza di competere a livello professionale,
non hanno la forza di reagire e di fare gruppo; io ho scelto l'unica attività che
non andrà mai in crisi in questo paese perché non può essere venduta all'estero!!
Vedi, la mia sfida non è fare politica, la mia sfida è fare comunicazione politica nella duplice veste di comunicatore-candidato, riuscire a trovare il modo di prendere tante preferenze;
Inoltre, i giovani non hanno più nessuna speranza di competere a livello professionale,
non hanno la forza di reagire e di fare gruppo; io ho scelto l'unica attività che
non andrà mai in crisi in questo paese perché non può essere venduta all'estero!!
Vedi, la mia sfida non è fare politica, la mia sfida è fare comunicazione politica nella duplice veste di comunicatore-candidato, riuscire a trovare il modo di prendere tante preferenze;
quando sono "sceso in campo" volevo fare politica,
ma poi mi sono reso conto che il mio unico interesse è la campagna elettorale,
convincere le persone a scrivere il mio nome;
pertanto il partito di per sé è quasi ininfluente (conta più che altro per gli sbarramenti), è solo un veicolo per permettermi di entrare nel gioco.
Per mia fortuna non sono né paraculo né servo ma mi sono reso conto che questo è un grave handicap in politica. E’ vero che non si guadagna molto nei comuni e nelle circoscrizioni, ma
per come la vedo io, se riesco a prendere i voti, il partito bene o male dovrà candidarmi
anche in futuro e per posizioni più importanti e a chi prende voti non dice di no nessuno, neanche gli altri partiti!
Certo, il piano originale era di tentare il colpaccio in regione in qualche partitino, ma con quelli bisogna lavorare alla campagna molti mesi prima per raggiungere il quorum e nessuno ha voglia di fare niente, quindi sono stato costretto a ripiegare su un partito grande partendo dal mio piccolo Comune.
Ero stanco di non avere mai risposte concrete: ho parlato con un deputato di del mio collegio
e anche lui mi ha detto “vediamo dopo la convention”, vediamo, vediamo, vediamo: odio
questa parola!!!
E' un’attività che prende tempo e il risultato non è garantito, ma cosa devo fare? Aspettare
che il terreno mi crolli sotto i piedi per poi strepitare contro la crisi economica? Io devo costruire
il mio futuro ora, ho scelto la politica, prendo i miei rischi e se fallisco amen. Almeno non potrò dire di non aver tentato.
Gennaio 2016
pertanto il partito di per sé è quasi ininfluente (conta più che altro per gli sbarramenti), è solo un veicolo per permettermi di entrare nel gioco.
Per mia fortuna non sono né paraculo né servo ma mi sono reso conto che questo è un grave handicap in politica. E’ vero che non si guadagna molto nei comuni e nelle circoscrizioni, ma
per come la vedo io, se riesco a prendere i voti, il partito bene o male dovrà candidarmi
anche in futuro e per posizioni più importanti e a chi prende voti non dice di no nessuno, neanche gli altri partiti!
Certo, il piano originale era di tentare il colpaccio in regione in qualche partitino, ma con quelli bisogna lavorare alla campagna molti mesi prima per raggiungere il quorum e nessuno ha voglia di fare niente, quindi sono stato costretto a ripiegare su un partito grande partendo dal mio piccolo Comune.
Ero stanco di non avere mai risposte concrete: ho parlato con un deputato di del mio collegio
e anche lui mi ha detto “vediamo dopo la convention”, vediamo, vediamo, vediamo: odio
questa parola!!!
E' un’attività che prende tempo e il risultato non è garantito, ma cosa devo fare? Aspettare
che il terreno mi crolli sotto i piedi per poi strepitare contro la crisi economica? Io devo costruire
il mio futuro ora, ho scelto la politica, prendo i miei rischi e se fallisco amen. Almeno non potrò dire di non aver tentato.
Gennaio 2016
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